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BLOG – Medimex 2018 tra passato e…presente!

12 giugno 2018 BLOG

a cura di Gigi Salvemini

Tutto ebbe inizio nel 2015 con la prima convocazione al Medimex. Il nostro magazine era in vita da appena un anno e mezzo e per noi sarebbe stato un banco di prova per testare le nostre capacità e ambizioni future. Da quell’edizione sembra passata un’eternità ed è appena trascorsa la nostra quarta esperienza consecutiva al Medimex.

Ma partiamo dalla cronaca più recente, l’edizione 2018 che si è svolta qualche giorno fa a Taranto…presente!

Un’edizione molto attesa non solo per la presenza di un roster artistico da far invidia a qualsiasi festival internazionale, ma anche perché la seconda edizione della rivoluzionaria gestione Veronico. Un’edizione che ha ripagato le grandissime attese del pubblico. I live sono stati all’altezza di un festival internazionale: gestiti con massima perfezione, con tempismo perfetto e con una particolare attenzione al servizio d’ordine e alla sicurezza degli spettatori.

Tre i nomi principali dei tre giorni di manifestazione: Kraftwerk, Placebo e Nitro. I Kraftwerk hanno regalato una grande emozione ai tantissimi giunti a Taranto per seguire l’unica data italiana del gruppo tedesco che ha segnato la storia dell’elettronica mondiale. Un live in 3d, quello di Giovedì 7 Giugno, che ha alzato tantissimo il livello artistico del Medimex. Oltre un’ora di concerto che ha lasciato tutti con gli occhi incollati al palco. Poi, il giorno seguente, è stato il turno dei Placebo. Un concerto sold out già da parecchi giorni. Un live strepitoso per i tantissimi nostalgici del rock. Un pubblico che ha risposto con grande energia. Sabato infine è stato il turno di Nitro, forse l’artista più importante della scena hip-hop italiana. “…è stato uno dei concerti più belli della mia vita!”. Con questa frase il cantante vicentino ha chiuso il suo concerto. Una frase che riassume un live unico. Nitro carica per oltre un’ora i tantissimi giunti nonostante le avverse condizioni meteo. Un concerto che chiude degnamente tre giorni di live con grandissimi artisti.

Ma l’edizione appena trascorsa è stata anche molto altro. Tanti incontri d’autore con importanti artisti italiani ed internazionali. Momenti di aggregazione tra appassionati di musica e, soprattutto, tanti progetti volti a valorizzare i giovani artisti e talenti.

E poi, Taranto. Giusta la scelta di valorizzare una splendida città la cui immagine da anni ormai è distrutta dall’Ilva. (E purtroppo l’Ilva non ha solo distrutto l’immagine di Taranto). Ma si è avvertita l’idea che Taranto non si sia fatta trovare logisticamente pronta per un evento così importante come il Medimex. Magari il prossimo anno sarà diverso considerando che la città dei due mari ospiterà anche l’edizione 2019. Un’edizione quella di quest’anno che ha ribadito la strada intrapresa della gestione Veronico: il Medimex che si sposta nelle grandi città, una programmazione con grandi nomi della scena musicale internazionale e il resto lo conosciamo già da anni.

Resta però un piccolo rammarico. Per anni una frase ha contraddistinto il Medimex: La Musica è Lavoro. Un’esclamazione che in quel della Fiera del Levante risuonava nella mente di chi, per giorni parlava di musica, dialogava con addetti ai lavori, conosceva etichette discografiche, uffici stampa, agenzie, artisti e importanti esponenti della scena musicale italiana e non solo, come un inno volto a caratterizzare l’ormai rimpianta “fiera della musica”. Bene, tutto questo sembra un lontanissimo ricordo. Da due anni ormai noi addetti ai lavori siamo “persi” ad inseguire l’incontro, il live, l’appuntamento in programma. Certo tutto questo forse a favore della grandissima spettacolarità delle ultime due edizioni e del grande merito di aver portato in Puglia il meglio della musica internazionale. Il Medimex era ed è un evento unico per chi lavora per la musica e con la musica. Un modello che molti in Italia e non solo avrebbero dovuto già emulare da anni. Un momento di riflessione e scambio di idee. Due sedie e un tavolo che ormai, forse, hanno lasciato spazio a palchi e concerti con oltre 60mila persone in tre giorni. Godiamoci questo fantastico spettacolo ambiziosi di attendere ancora grandi sorprese, ma non cerchiamo di dimenticare mai che il Medimex ci ha insegnato che “la musica è lavoro”.

foto © Medimex

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