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REPORT – L’ultimo straordinario weekend di LOCUS FESTIVAL 2018

a cura di Gigi Salvemini

Cala il sipario della quattordicesima edizione di Locus Festival che nello scorso weekend ha visto sul palco di uno dei più affascinanti festival internazionali due grandissimi artisti: giovedì 9 agosto il mito Ben Harper e sabato 11 agosto il genio della musica dance elettronica Sam Shepherd in arte Floating Points. Quella di quest’anno senza dubbi è stata la migliore chiusura delle ultime tre edizioni (quelle quasi tutte interamente seguite e recensite da Doyoulike.org). Due nomi importanti della scena musicale internazionale appartenenti a due contesti completamente differenti. Una scelta artistica che sicuramente rende meriti al Locus sia per aver avvicinato al festival il pubblico di due realtà completamente distinte sia per aver portato in uno scenario davvero unico due live diversi ma a modo loro davvero affascinanti.

Ma partiamo da Giovedi 9 agosto. L’attesa di ascoltare il musicista californiano era davvero tanta. Perché, anche se Ben Harper è stato annunciato a sorpresa dopo la prima settimana dall’inizio dell’edizione, aveva sin da subito catturato l’attenzione del grande pubblico per una delle tre date italiane. Due ore e trenta di un live “a solo” in cui Harper si è esibito muovendosi su un palco colmo di strumenti, tutto per lui. Ci sono quasi tutti i brani di 30 anni di grande carriera, pezzi interamente strumentali eseguiti anche al piano come per We love each other. Non mancano le splendide ed emozionanti Deeper and deeper, Don’t give upon me now, Trying not to fall in love with you o la coinvolgente e cantatissima Diamonds on the inside. Una serata unica per i tantissimi arrivati anche da lontano o semplicemente per i numerosi stranieri giunti in Puglia per le vacanze. Ma dopotutto come ha più volte ripetuto Harper durante il concerto “I’ve never been anywhere more beautiful than this”: i trulli immersi nel verde della Valle d’Itria, un cielo stellato e del buon vino sono solo alcuni elementi caratteristici della nottata. E poi magari come sottofondo la sua musica, che ti colpisce al cuore e regala emozioni. Siamo d’accordo con Harper, non ricordiamo di aver trascorso una serata così speciale come quella di giovedì.

Il giorno seguente nella notte di San Lorenzo, il “versatile” Locus festival si sposta al Lullabay per il live del duo mascherato peruviano Dengue Dengue Dengue, accolto da tanti curiosi che hanno ballato sulla sabbia al ritmo downtempo proposto da questo interessante progetto musicale.

Sabato è il giorno dei saluti. E quest’anno il ritmo cambia e a dare l’arrivederci al prossimo anno è l’energia del genio della dance Sam Shepherd in arte Floating Points. Tornato al Locus dopo due anni (nel 2016 si esibì live con la band, Floating Points Ensamble), questa volta il neuroscienziato inglese ha regalato un autentico show dietro la consolle. Tre ore di grande musica dance elettronica proponendo anche fantastici remix cantati come il remix di Lose my breath delle Destiny’s Child. Dopo due anni abbiamo ritrovato un Sam diverso rispetto al musicista serio e concentrato del 2016. Un giovane divertito e spensierato che ha suonato, ballato e interagito per tutto il dj set senza mai sbagliare un disco. Ancora una volta tecnicamente impeccabile.

Il Locus Festival si conferma il faro “turistico-musicale” di una Puglia che ama sempre più regalare un’ottima proposta di turismo che lega il territorio alla grande cultura musicale anche avanguardista.

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