DOYOULIKE.ORG – Magazine di Musica: News, Interviste, Report, Concerti e Festival

REPORT – Un buon vino, il tramonto e Giorgio Poi

8 Luglio 2019 EVENTI & CONCERTI

a cura di Gigi Salvemini

Una sera d’estate, un caldo venerdì di Luglio, immersi nella Murgia pugliese in una location suggestiva e scenica, le Cantine Tormaresca. Una serata ideale se accompagnata da ottimi vini e dalla spensierata musica dell’affascinante cantautore italiano, Giorgio Poi. Così il Locus Festival ha dato un piccolo assaggio di quella che sarà l’edizione 2019. Un’anteprima affidata a due nomi importanti: Tormaresca, nota azienda vinicola pugliese da anni partner del Locus e Giorgio Poi, nome di spicco nella scena musicale italiana, appartenente all’etichetta Bomba Dischi (per intenderci la stessa etichetta di artisti come Calcutta, Franco126 o Clavdio).

Un’anteprima appositamente voluta al tramonto per immergersi in modo diretto nel contesto scenografico e paesaggistico che ha offerto la location. Si da la possibilità di visitare l’antica e l’imponente masseria con le sue cantine, la possibilità di sorseggiare del buon vino (Tormaresca è ormai nota per vini come il Fichimori, il Calafuria o il pregiato Pietrabianca) e di vivere il tramonto con la musica di Giorgio Poi.

Giorgio Poi è una grande promessa della musica italiana. Un mix tra lo stile moderno del cantautorato italiano e i grandi classici come Lucio Battisti o Lucio Dalla (Poi stesso ha più volte dichiarato di essere stato un grande ascoltatore di Dalla).
Un live di un’ora per ascoltare brani come Acqua Minerale, Vinavil o La Musica Italiana, cantata nella versione originale con Calcutta e un’insolita versione in acustico di Missili. Difficilmente si separa dalla sua chitarra, anzi più volte la cambia, si ferma spesso perchè disturbato da “insoliti oggetti volanti” (gli insetti volanti che invadono in estate le campagne pugliesi, attratti per l’occasione dalle luci del palco). L’artista di Novara conferma la sua capacità di esprimere una musica “sana”, priva di influenze digitali, basata sulla voce, su alcuni strumenti musicali e sull’importanza e il coinvolgimento delle testi delle canzoni. Giorgio Poi, dall’aspetto timido e riservato e dallo stile melodico e melanconico, è un cantante che piace e che più volte dà estro delle sue capacità di musicista.

Un’esperienza unica e piacevole per gli amanti del Locus Festival, per gli appassionati di vino e per i fan di Giorgio Poi. Un preludio perfetto alla quindicesima edizione di uno dei più affascinanti festival in Europa che inizierà ufficialmente il 27 Luglio al Mavù Masseria con il concerto di FKJ Mecna.

Ti piace questo Articolo? Condividilo!

Comments are closed.