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REPORT – The XX al Postepay Rock in Roma, la forza dell’immaginazione

13 luglio 2017 EVENTI & CONCERTI, NEWS

a cura di Valeria Carrabs

Per chi non ci credesse ancora, i The XX lo scorso 10 luglio a Roma, hanno dimostrato il perchè della loro assidua presenza come headliner dei migliori festival d’Europa e non solo. Uno schiaffo morale per chi li definisce mosci nella loro resa dal vivo.

Il concerto all’Ippodromo delle Capannelle inizia con un ottimo opening della one-girl-band Giungla, che ha stregato il palco con la sua chitarra, accompagnata da drum machine e pedali. Anche il pubblico che di solito maledice chiunque li intrattenga nella spasmodica attesa dei propri idoli, è coinvolto ed ha apprezzato la performance dall’inizio alla fine. Alle 22.15 in punto, Romy, Oliver e Jamie fanno il loro ingresso facendo intendere subito la loro essenza. Intro, Crystalized tutte d’un fiato, è così che il trio inglese risponde al fragoroso boato che il pubblico ha riservato loro nel momento in cui hanno messo il primo piede sul palcoscenico.

Un live coinvolgente che non ha avuto bisogno di visual imponenti, la forza immaginifica delle loro tracce e il forte legame tra gli XX e il loro audience sono palpabili nella loro semplicità. A creare una certa atmosfera, gli specchi posizionati sullo stage che ricordano la copertina del loro disco I see you, uno dei capolavori pop di questo 2017, e i giochi di luce delicati che non hanno coperto affatto le emozioni che trasudavano dai volti dei tre. Sì, perchè se parliamo di The XX si parla chiaramente di emozioni, non solo da parte del pubblico sotto il palco ma le loro. Sguardi e sorrisi timidi lasciano vedere la sorpresa di un’accoglienza romana che non si aspettavano, e ci tengono a sottolinearlo! Con estrema dolcezza Oliver Sim si “scusa” per la loro assenza di sette anni dal territorio romano e condivide col pubblico l’inattesa partecipazione e coinvolgimento delle persone lì presenti. Momento toccante quando spiega che prima di calcare i grandi palchi era uno di noi, del pubblico, e credeva che da lassù, sul palco, nessuno potesse accorgersi di lui ma non è così. Almeno non per noi fortunati che eravamo lì. “I see you. Every one of you”, dice con la sua calda e profonda voce, cercando di penetrare nei nostri sguardi, in tutti quelli presenti. Poi si ricompone e ci invita a scatenarci, a ballare, a vivere quella carica di vibrazioni positive che ha accompagnato l’intera ora del concerto.

La scaletta del Rock in Roma continua alternando i grandi classici alle nuove tracce, con carrellata di Lips, Dangerous e I Dare you, brani di punta dell’ultimo disco. Poi è il turno di Romy, con la sua delicatezza e la complicità di luce soffuse decide di regalarci un momento unico, mettendo a nudo parte di stessa raccontando dell’importanza del pezzo che stava andando ad eseguire, totalmente da sola. Parla di forza, di riscatto nella sua Performance, forse unico brano in cui l’audience ha preferito il silenzio, lasciandole tutto lo spazio di cui aveva bisogno e facendo tesoro di quel legame che in quel momento si faceva ancora più stretto.

Band e pubblico sono ormai caldi, ballano e cantano tutti soprattutto grazie ai beat di Jamie xx; per l’occasione il palco abbandona gli specchi per un’atmosfera In Colours con il remix dei successi Shelter e Loud Places per poi confluire in On hold.  Il concerto si conclude con Angels, cantata all’unisono dall’intero pubblico. E così gli XX sono sicuramente una della band più importanti della scena indie-pop mondiale. Se solo i loro live durassero di più!

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