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Tornano a splendere le luci di Astro Festival, il 30 giugno 2018 al Circolo Magnolia di Milano

24 aprile 2018 EVENTI & CONCERTI, NEWS

Astro Festival, 30 giugno 2018, tornano a splendere le stelle. Ed è sotto più punti di vista davvero un ritorno allo splendore: perché l’edizione dell’anno scorso è stata intensissima, indimenticabile, ed è bello quindi poter annunciare la riconferma della location, il Circolo Magnolia alle porte di Milano; ma soprattutto, una caratteristica che spicca nella line up di quest’anno è il presentare molti artisti che tornano alla ribalta con materiale nuovo, dopo un periodo di silenzio discografico. Inutile sottolineare l’attesa che circonda Jon Hopkins, l’headliner, già annunciato precedentemente: ad Astro Festival arriverà con un live set completamente nuovo, composto per lo più da materiale dell’album in uscita quest’anno dopo cinque anni di silenzio, almeno a livello di nuove release (…ma anche cinque anni di date sempre più trionfali in giro per il mondo). Un lavoro, “Singularity”, che vede Hopkins raggiungere lo zenith della sua creatività: in perfetto equilibrio tra sogno e techno, tra ambient e sperimentazione, tra dimensioni geometriche sospese e devastanti attacchi sonici ad alzo zero, il tutto con una cura del suono e del particolare assolutamente unica, suo marchio di fabbrica. Davvero gli ingredienti perfetti per una esperienza live capace di sfidare i sensi, di trasportare emotivamente su traiettorie alte, aeree, astrali. L’attesa è tantissima.

Ma nuovo è anche il live set che presentaranno i tedeschi Âme, da un decennio ormai uno dei più celebrati act in campo tech-house, capaci di immettere dosi di eleganza e romanticismo nei dancefloor come davvero pochi altri; nuovo è quanto presenterà George FitzGerald, astro nascente di quella scena inglese capace di combinare il suono urbano dello UK Bass, con le sue frequenze avvolgenti e il suo piglio deciso, con la classe della house più raffinata (e autore di un album, uscito in questi mesi, che ha visto la partecipazione di artisti del calibro di Bonobo e Tracey Thorn, a testimonianza del credito enorme che gode fra colleghi di alto livello); nuovo è Ross From Friends, alias Felix Clary Weatherall, una delle voci più fresche nel campo della musica elettronica da dancefloor più eclettica, citazionista e contaminata. Un talento il suo così intenso, imprevedibile e particolare da aver catturato l’attenzione di Flying Lotus, che lo ha voluto inserire nel roster della Brainfeeder, la sua label personale, scelta per certi versi sorprendente ma che spiega perfettamente perché il talento del producer inglese non debba per nessun motivo essere confinato nei campi della musica house di matrice europea più tradizionale.

A racchiudere il viaggio di questa edizione di Astro Festival, ci sono due estremi: da un lato l’affascinante sperimentazione ambient di Gigi Masin, veneziano, classe 1955, un “best kept secret” della musica nostrana citato e campionato negli anni da Björk, To Rococo Rot e molti altri, riscoperto grazie al lavoro dell’olandese Music From Memory, label legata a doppio filo al RedLight Records Store di Amsterdam, che ha ristampato nel 2014 una summa del suo materiale facendolo diventare un artista di culto fra tutti gli amanti della club culture contemporanea più raffinata. Dall’altro, invece, la forza feroce e “definitiva” di Alex Ridha alias Boys Noize, caposcuola assoluto di quel campo in cui techno ed electro si incontrano con una tensione assoluta, violenta, ma al tempo stesso calibratissima e piena di riferimenti cupi, cinematici. Con questi nomi, la terza edizione di Astro Festival inizia a prendere definitivamente forma: ripetere il successo, la gioia, la ricchezza artistica ed emotiva del 2017 non è un’impresa scontata, ma decisamente gli ingredienti – e le stelle – iniziano ad essere disposti nel posto giusto per avere un’altra notte lunga ed indimenticabile.

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