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TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI in tour per presentare “Sindacato dei sogni”, il nuovo album

25 Marzo 2019 Senza categoria

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI in tour per presentare “SINDACATO DEI SOGNI”, il nuovo album. Conosciuti per le loro performance mascherate e i live di rock essenziale, TARM sono considerati uno dei pilastri della scena punk rock alternativa italiana.

La band continua a riscuotere il consenso di un pubblico sempre più numeroso: infatti, dopo aver registrato il tutto esaurito in prevendita per il live di Brescia, ha annunciato anche un cambio di venue e data per il concerto di Torino, considerate proprio le numerose richieste di biglietti pervenute.

“SINDACATO DEI SOGNI” – IL DISCO

Disponibile in tutti i supporti (cd, vinile e digitale), “Sindacato dei sogni” arriva a tre anni dal precedente “Inumani” ed è pubblicato da La Tempesta, l’etichetta indipendente fondata proprio dai Tre allegri, e la distribuzione di Believe/Master Music. 

Il titolo è un chiaro omaggio al rock psichedelico (“Sindacato dei sogni” è la traduzione di The Dream Syndicate, il gruppo californiano formato nel 1981 da Steve Wynn, massimo esponente del movimento musicale Paisley Underground) ed il nuovo album dei Tre allegri, che sembra a primo ascolto un ritorno al sound originale del gruppo, contiene molte dolcissime novità.

Dal disco sono stati estratti i videoclip dei brani “Caramella”, “Bengala”, “Calamita” e “Una ceramica italiana persa in California”.

Se il disco precedente era intitolato “Inumani”, “Sindacato dei sogni” mostra un approccio produttivo più naturale, si potrebbe dire “umano”. Suonato con strumenti preziosi, a cominciare dalla batteria, una Ludwig del 1973, il disco rimette al centro del sound l’incontro musicale di Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni.

Per questo motivo, ad un primo ascolto, il lavoro riporta a sonorità tipiche dei TARM; batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti e liriche poetiche ed ironiche portano questo lavoro in un territorio classico (tanto che il titolo di lavorazione del disco è stato per molto tempo proprio “Classic”).

Il ritorno al rock è evidente e la vena psichedelica, filo conduttore del lavoro, ha trovato nel musicista e produttore Matt Bordin, già Mojomatics e Squadra Omega, l’interlocutore perfetto per la ricerca del nuovo sound. E con Matt il gruppo condivide anche la produzione del lavoro.

Nello studio di Bordin, una grande casa di pietra su bordo del magico bosco collinare del Montello (TV), il gruppo, affiancato da Andrea Maglia, ha registrato durante quattro sessioni estive il materiale che ha dato corpo al lavoro.

La copertina, infine, ha qualcosa di magico e rétro. Si tratta di una ceramica raffigurante tre giovani gatti, rielaborata con la maschera simbolo del gruppo, grazie all’idea e all’intervento grafico di Davide Toffolo. La ceramica, di produzione italiana anni ‘70, è stata acquistata in California e questa è la vera chiave per leggere il nono disco dei Tre allegri ragazzi morti: una ceramica italiana persa in California.

LA BAND PARLA DELL’ALBUM “SINDACATO DEI SOGNI”

Le giornate passate a registrare ed ascoltare musica nell’accogliente cucina dell’Outside Inside Studio hanno in breve rafforzato la linea musicale del lavoro. Television, Dream Syndicate, Grateful Dead, presenti costantemente nelle discussioni attorno ai brani, e ancora Neu!, Can, Kraftwerk. No musica italiana. Poca musica dell’ultima ora. Session lunghe, sfide fra i chitarristi Enrico, Matt e Andrea. Passeggiate nel bosco e dormite nella grande sala di ripresa, fra gli strumenti. Questa la quotidianità delle registrazioni.

Quattro dei dieci brani sono stati scritti nei giorni delle registrazioni e questo certifica l’atmosfera di ispirazione che il luogo ha regalato.

TRACKLIST

01 – Caramella

02 – Calamita

03 – C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno

04 – AAA Cercasi

05 – Accovacciata gigante

06 – Bengala

07 – Mi capirai (solo da morto)

08 – Difendere i mostri dalle persone

09 – Non ci provare

10 – Una ceramica italiana persa in California

11 – *Bonus track – Con i bengala in cielo

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