“C’ERA UNA VODKA” : Amanti e tradimenti, gli italiani al top in Europa.

La rubrica settimanale di Stefania di Pierro

Impazza sulla rete in queste ore la simpatica vendetta di una donna tradita dal proprio marito.

Si chiama Timeshia Brown la signora che, in un’inserzione a pagamento, su un giornale locale di Toledo (Texas) ha scritto : Vorrei fare le congratulazioni a Shara Cormier e Patrick Brown… Stanno aspettando un bambino. Spero che voi siate entrambi veramente innamorati e spero che tutto funzioni al meglio tra voi due. Sempre tua, la moglie di Patrick, Timeshia Brown.

Singolare no? Una vendetta raffinata, elegante.. Una moglie che alle solite “piazzate” verbali, magari private, ha preferito la divulgazione pubblica (disarmante per tranquillità!) della notizia! Secondo una statistica, risalente al 2011, tra le cause più frequenti di divorzio si collocano proprio le infedeltà coniugali, conquistando il 40% dei casi! E indovinate un po’? L’Italia è il Paese europeo in cui si registrano più relazioni extraconiugali. Seguono nell’ordine i traditori tedeschi, francesi e inglesi. Nel nostro Paese, secondo l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, il 60% dei tradimenti si consumerebbero sul luogo di lavoro. É qui che avviene il primo incontro normalmente e il rischio è più forte se si tratta di ospedali, redazioni giornalistiche, studi professionali, uffici pubblici e banche. Ma le classifiche non sono finite : le città del bel Paese maggiormente coinvolte nel fenomeno vedono Milano in testa, seguite da Roma, Bologna e Torino, Napoli. Sebbene negli ultimi anni nuove tecnologie e social network hanno cambiato un po’ il sistema delle scappatelle, i luoghi dove germogliano le prime relazioni fedifraghe restano comunque quelli di lavoro. Questo accade perchè chi lavora trascorre molto più tempo con il collega che con il coniuge e questo, alla lunga, influisce pesantemente sulla voglia di allacciare rapporti extraconiugali. E così i traditori danno vita a vere e proprie esistenze parallele, all’insaputa del coniuge, anche per anni. Non è nemmeno trascurabile il numero di coniugi che crescono figli concepiti fuori dal matrimonio..a testimoniare questo c’è il progressivo aumento della vendita di kit per verificare il Dna dei figli, acquistabili per pochi Euro via Internet. Naturalmente queste relazioni extraconiugali nell’ambito lavorativo, oltre a mettere in difficoltà la vita affettiva, complicano anche l’ambiente professionale mettendo a rischio il regolare svolgimento del lavoro. In Svizzera, dove non si trascura nulla, sono stati contemplati contratti di lavoro con espresso divieto per il dipendente di intrattenere relazioni amorose con colleghi, pena il rischio del licenziamento.

“In fin dei conti si tradisce solo ciò che si ama” affermava Gunter Grass. Una specie, se vogliamo, di bicchiere mezzo pieno….