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C’ERA UNA VODKA – L’Indipendence Day, gli Stati Uniti in festa
Molti di noi, influenzati dall’idea del “sogno americano” , alimentato (in parte) dalle 34568364 serie tv che seguiamo, rivolgono il proprio sguardo agli Stati Uniti con ammirazione e voglia di trasferircisi. In particolare in giorni come il 4 Luglio, poiché nessuno è a lavoro e si festeggia!
Il 4 Luglio, meglio conosciuto come Indipendence Day, è il giorno della festa nazionale degli Stati Uniti d’America durante la quale si celebra la Dichiarazione d’Indipendenza delle 13 colonie inglesi dalla Madre Patria Gran Bretagna, avvenuta il 4 Luglio del 1776.
Che gli americani fossero nazionalisti ce ne eravamo abbondantemente accorti, atteggiamento che probabilmente deriva dalla forte immigrazione, che interessò gli Stati Uniti durante il secolo scorso, e che vide accomunare sotto la stessa bandiera usi, costumi e tradizioni differenti. Di contro, la voglia di identificarsi, e la consapevolezza di essere Nazione, è stata più forte di ogni cosa ed è per questo che la ricorrenza del 4 Luglio è l’occasione giusta per rinnovare il proprio orgoglio a stelle e strisce.
Durante la giornata dell’Indipendence Day tutti gli americani seguono un rituale preciso, che solitamente si realizza con la sentita partecipazione alle parate mattutine. Majorette a parte, questa diventa anche l’occasione per riunire la famiglia organizzando picnic o grigliate con barbecue in giardino.
Le città sono tappezzate di decorazioni generalmente colorate di rosso, bianco e blu (i colori della bandiera statunitense) e gli uffici federali, le poste e le banche restano chiuse. A mezzogiorno in punto, nelle basi militari, vengono tradizionalmente sparati tanti colpi di pistola quanti sono gli Stati appartenenti agli USA: in questo modo si realizza il saluto militare, chiamato Salute to the Union, che ricorda le primissime celebrazioni dell’Indipendenza, quando vennero sparati tredici colpi di pistola (all’epoca erano solo 13 le colonie facenti parte del neonato Stato americano).
I festeggiamenti proseguono durante la giornata con concerti, partite di baseball, discorsi politici, cerimonie pubbliche ecc.. in attesa dei fuochi d’artificio che illuminano, ogni anno, la notte di tutte le città americane, tra le note di The Star – Spangled Banner.
Stefania Di Pierro




