C’ERA UNA VODKA – Storia e curiosità del “David di Donatello”

Si è tenuta in questa settimana, e precisamente Martedì 10.6.14, la manifestazione di consegna dei premi David di Donatello. Il David di Donatello è (azzardiamo il paragone) l’equivalente, per il cinema italiano, del premio Oscar. Assegnato dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano premia, annualmente, diverse categorie; naturalmente i premio più importante è quello per il Miglior Film (quest’anno assegnato a “Il Capitale Umano” di Paolo Virzì).

La storia del David di Donatello inizia con la fondazione dell’Open Gate Club, negli anni Cinquanta, in un periodo post bellico di “rinascita”, con l’intenzione di rinnovare gli scambi culturali internazionali. Sulla scia del grande successo del settore cinematografico di quel periodo nasce, all’interno del Club romano, il Comitato per l’Arte e la Cultura al quale si aggiunse, durante l’anno successivo, il Circolo Internazionale del Cinema. Sotto la guida di Italo Gelmini, un esercente cinematografico e presidente dell’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo), i due circoli cinefili diedero vita al premio David di Donatello, con l’obiettivo di premiare le migliori produzioni straniere e cinematografiche, adottando criteri simili a quelli dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences statunitense.

È il 1956 l’anno della prima cerimonia di consegna dei premi  e si tenne al Teatro Fiamma di Roma. Dalla seconda edizione, seppur con qualche eccezione, le premiazioni si svolsero al teatro greco-romani di Taormina. Dal 1982, invece, la manifestazione è tornata nella Capitale.

Il premio prende il nome dalla celebre scultura in bronzo realizzata da Donatello. Infatti i primi classificati nelle diverse categorie ne ricevono una piccola riproduzione durante la premiazione. L’opera di Donatello, conservata presso il Museo nazionale del Bargello a Firenze, misura 158 cm per un diametro di 51 cm. Si tratta dell’opera più celebre, ma anche più  atipica, dell’artista  ed è emblematica del Quattrocento italiano. Densa di significati, non tutti esplicitamente svelati, fu realizzata con molta probabilità tra il 1427 ed il 1460, nel periodo in cui il grande scultore lavorò al servizio di Cosimo de’ Medici (si pensa che fosse stato realizzato, infatti, proprio per il cortile di palazzo Medici). Il David presenta sia gli attributi del dio Mercurio (i calzari alati),  sia quelli dell’eroe biblico (la testa di Golia ai piedi e la spada) a rappresentare le virtù civiche ed il trionfo della ragione sulla forza bruta e sull’irrazionalità.

Stefania Di Pierro