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Cosa significa “featuring”: chi guadagna cosa nei brani in collaborazione
“Feat.”, “ft.”, “con”, “x”, “&”: i titoli delle canzoni sono pieni di piccole sigle che indicano chi ha partecipato al brano. Ma cosa significano davvero? E soprattutto: quando due artisti lavorano insieme, chi guadagna cosa? La risposta è meno scontata di quanto sembri, perché il modo in cui compare un nome nel titolo non decide automaticamente come si dividono i soldi. Featuring (abbreviato in feat. o ft.) significa “con la partecipazione di”. Indica un artista ospite che si aggiunge a un brano che appartiene a un altro artista, detto artista principale. L’ospite può cantare un ritornello, una strofa o intervenire con una parte strumentale.
Come funzionano i guadagni: due “diritti” diversi. Una canzone genera guadagni da due fonti distinte.
- I diritti sulla composizione (musica e testo). Spettano agli autori e ai compositori e, se ci sono, agli editori musicali. In Italia vengono gestiti in gran parte tramite SIAE (e altri organismi di gestione collettiva). Un artista “ospite” riceve una quota solo se ha scritto o co-scritto una parte del brano, non solo perché lo ha cantato.
- I diritti sulla registrazione (il “master”). Appartengono di norma a chi ha finanziato la registrazione, cioè l’etichetta o l’artista stesso se si autoproduce. Da qui arrivano gli incassi di streaming, vendite e utilizzi della registrazione. Ci sono anche i diritti connessi degli artisti interpreti ed esecutori, cioè compensi legati all’esecuzione, gestiti da società come Itsright (per gli artisti) e SCF (per i produttori). Verifica sempre sui siti ufficiali come funzionano e a chi spettano.
Le divisioni si stabiliscono prima della pubblicazione, con accordi scritti. Un documento molto usato nel settore è lo split sheet, in cui si indica la percentuale di ciascuno su composizione e master. Gli accordi più comuni per un ospite sono:
- Compenso fisso: l’ospite riceve una cifra e non partecipa agli incassi futuri.
- Percentuale: una quota sugli incassi del brano.
- Formula mista: una cifra più una piccola percentuale.
- Scambio di favori: collaborazioni reciproche, ma anche in questo caso è bene metterle per iscritto.
E lo streaming? Quanto paga un ascolto?
Le piattaforme non hanno una tariffa fissa per ascolto: la somma che arriva ai titolari dei diritti dipende da vari fattori, come il Paese dell’ascoltatore, il tipo di abbonamento e il totale degli ascolti sulla piattaforma. I pagamenti vanno ai titolari dei diritti (etichetta, distributore, editore) e solo dopo ai singoli artisti, secondo i loro contratti. Per questo, due artisti con lo stesso numero di ascolti possono guadagnare cifre molto diverse.
Il featuring conviene?
Per un emergente, ospitare o essere ospitato da un artista più noto può significare visibilità: nuovo pubblico, inserimento in playlist, più ascolti. Per l’artista affermato può essere un modo per aprirsi a un genere o a un pubblico diverso. Il vantaggio economico, però, dipende dall’accordo firmato, non dal solo fatto di comparire nel titolo.




