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Il vinile è tornato: perché oggi tutti vogliono di nuovo il giradischi
Il vinile è il supporto musicale che ha accompagnato gran parte del Novecento, poi messo da parte da CD e streaming e tornato a occupare scaffali e negozi. Oggi non è più solo un oggetto per nostalgici: lo comprano anche i più giovani.
Vediamo cos’è, come funziona e perché ha ripreso a vendere. È un disco di materiale plastico (PVC) con un solco continuo inciso sulla superficie. Una puntina, appoggiata sul solco, trasmette le vibrazioni al giradischi, che le trasforma in suono. Il nome “vinile” deriva proprio dal materiale usato.
33 giri, 45 giri, 78 giri: le differenze
I numeri indicano i giri al minuto (più precisamente 33⅓ per l’LP). Più grande è il disco e più lenta la rotazione, più musica entra in ogni facciata. L’LP a 33 giri fu presentato da Columbia nel 1948, mentre il 45 giri arrivò con RCA Victor nel 1949. Per decenni il vinile è stato il formato principale della musica registrata; il CD lo ha affiancato e poi superato a partire dagli anni Ottanta.
Perché è tornato di moda
- Oggetto da collezione: copertine grandi, grafiche curate, libretti e edizioni limitate.
- Rituale d’ascolto: si sceglie un disco, lo si mette, si ascolta una facciata alla volta. È l’opposto dell’ascolto veloce delle playlist.
- Sostegno del mercato indipendente: per molti artisti emergenti il vinile è un prodotto da vendere ai concerti e un modo per sostenere il progetto.
- Eventi dedicati: il Record Store Day, nato nel 2008, ha contribuito a riportare attenzione sui negozi di dischi con uscite speciali.
- Il suono: molti appassionati lo descrivono come più “caldo”, ma è una valutazione soggettiva e dipende da impianto, pressaggio e condizioni del disco.
Con lo streaming si possiedono accessi, non dischi. Il vinile restituisce qualcosa di fisico: una copertina grande, i crediti, i testi, a volte un poster o un libretto. Per molti è il modo di “possedere” davvero l’album di un artista che amano. Scegliere un disco, estrarlo, appoggiare la puntina e ascoltare una facciata intera è l’opposto dello scorrere veloce tra playlist. Molti lo descrivono come un modo per tornare ad ascoltare con attenzione, senza saltare i brani. Alcuni lo comprano perché ci sono cresciuti, altri perché lo scoprono per la prima volta. Anche i più giovani lo vivono come qualcosa di diverso e fuori dall’ordinario, e l’estetica del disco funziona bene sui social.
Negli Stati Uniti, secondo i dati diffusi dall’associazione dell’industria discografica americana, nel 2020 i ricavi del vinile hanno superato quelli del CD per la prima volta dagli anni Ottanta. Si tratta comunque di una nicchia rispetto allo streaming, che resta la principale fonte di ricavi della musica.




