DOYOULIKE.ORG

LE FACCE DELLA MUSICA. E TU CHE TIPO TI SENTI?

Dimmi che cosa ascolti e ti dirò chi sei. E’ una frase, derivata da studi psicologi, che spesso sentiamo ripetere. E che, in effetti, ha il suo riscontro nella realtà: spesso possiamo associare una personalità, un modo di essere ed apparire ad un certo filone musicale.  Certo, la maggior parte sono stereotipi, luoghi comuni e in quanto tali vanno trattati umoristicamente, facendosi sopra una bella e sana risata, altri, però, corrispondono a ciò che effettivamente si vede in ambienti musicali. E non dite che, almeno nel modo di apparire, non ci sia una certa differenza di stile tra chi ascolta Bob Marley e chi, invece, preferisce Alessandra Amoroso. Ecco, abbiamo voluto fare, dopo esperienze tra concerti, festival e club, questa simpatica classificazione dei “tipi” in base ai gusti musicali(senza, però, scendere nelle varie sottospecie) che identificano un modo di essere, di vestirsi e il viaggio ideale.

1-X-Cape-New-Era HIP- HOP – Maglia larga, bermuda, scarpe da tennis e l’immancabile cappellino “New Era”. Beh, di solito si presenta così un amante dell’hip-hop. Chi l’ascolta ma anche gli artisti che la producono. Personalità forti, pronte a denunciare limiti ed ingiustizie del sistema o cantare stili di vita ed abitudini, spesso, dei giovani. Si pone al di fuori della massa così come la musica che ascolta. E sogna un viaggio negli States, nella patria del rap.

 ROCK – Il ribelle per eccellenza. Colui che incarna la cultura della sfida al sistema, della protesta. E che delinea nelle versioni più disparate: dal look punk fino all’hipster da festival indie. Nel mezzo, c’è il classico stile rocker: giubbotto in pelle, pantaloni neri per i ragazzi, stivaletti o accessori borchiati per le ragazze. Solitamente chi ascolta rock, ama suonare. Può farlo per pura passione, magari cimentandosi da autodidatta, ma anche far parte di una gruppo o cover band e mettere a frutto la capacità di maneggiare la voce o gli strumenti musicali. I suoi viaggi sono irrimediabilmente legati ai concerti: dove ci sono i migliori artisti, ci sono loro. Concerti da vivere accompagnati senza dubbio da fiumi di birra o alcolici.

 POP – La musica l’ascolta raramente, se lo fa si adatta a ciò che ascolta in radio o tv.  Ascolta i Coldplay ma anche il pezzo dance di Avicii che ascolta ogni giorno su Rtl così come quello di Ligabue. Insomma, raramente va oltre il circuito commerciale, non ha una predisposizione per la ricerca musicali in campi meno diffusi mediaticamente. Potremmo trasportarlo nel cosiddetto “fighettino”: magliette firmate, macchina alla moda, cocktail ed aperitivi. Tra le ragazze, possono esserci romantiche ed amorose fan di Marco Mengoni o Alessandra Amoroso.

creepers3-685x1024 TECHNO – Entriamo nella “categoria” di chi il sabato sera vuole muoversi. E naturalmente facendolo con i Bpm veloci. Li chiamano clubber perché i club sono la loro casa, il modo per esprimersi e liberare tensioni. Il tipo più accanito è un vero ricercatore: sta lì a cercare tracce, ad ascoltare podcast  o le immancabili “Boiler Room” dei più grandi dj.  Veste prevalentemente colori scuri, abbigliamento “underground”. Spesso si cimenta nel dj: tanto, per alcuni, basta un Traktor e il magico tasto “sinc”. E, appena può, parte per Berlino. Ad attenderlo c’è il meglio della clubbing…

JAZZ – Qui di solito saliamo con l’età. Un clubber di media è un giovane ventenne, chi ascolta appassionatamente jazz, probabilmente è un adulto. Colto, istruzione medio-alta, ha la buona maniera di comprare cd o vinili  per ascoltarli o anche collezionarli. E spesso accompagna all’ascolto, la lettura di un buon libro in un mix perfetto ed appagante. Frequentano circoli culturali, sale dove vengono proposti concerti di questo tipo.

DANCE – “Oh rata, andiamo a ballare”. Frase tipica tra chi ha in macchina una selezione che comprende il disco di David Guetta o la hit di Bob Sinclair. Lo chiameremmo il discotecaro: il sabato, in particolare, è costantemente presente nelle discoteche più in voga, con la sua bella maglietta scollata o la canotta Nba in un caso ma anche camicie, le ragazze con il vestitino alla moda o anche tacco vistoso. Immancabile per loro un selfie, magari nel privè, con cocktail in mano, baci e sorrisi. Quando arriva l’estate, immancabile la vacanza nelle migliori località balneari: party sulla spiaggia, discoteche con grandi capienze, happy hour sul mare.

alborosie1 REGGAE – La musica è una divinità. Chi la ascolta, ne è devoto. Il reggae può essere definito una religione con i suoi ideali e i modelli di comportamento. E, perché no, di look. Alcuni sono rasta, molti hanno i dread e il loro mito per eccellenza è Bob Marley. E naturalmente, in un concerto o in una dancehall, puoi ascoltare quell’odore che sei solito sentire ad Amsterdam o negli stadi. La meta per eccellenza è anche la capitale olandese ma il sogno resta uno solo: la Jamaica.

In chiusura, e non abbiamo trovato niente di meglio che non includerli in una categoria predefinita, c’è il tipo che ama i classici della musica. Dai grandi del rock ai cantautori italiani: tra loro, spicca il filone della musica impegnata che può essere sintomatico anche di un certo orientamento politico, figlio degli Anni 70 se parliamo di un età che tocca la cinquantina. Ma anche musica che lancia messaggi sociali a livello internazionale come Manu Chao, “leader” del mondialismo. Diciamo, il filone è variegato, quindi è difficile pensare ad un certo tipo di abbigliamento o vacanza preferita.  Per gli altri, ci abbiamo provato così in maniera scherzosa, ironica, scanzonata. Perché a noi piace tanto.

Luigi Lupo 

Gigi Salvemini

Ti piace questo Articolo? Condividilo!

This function has been disabled for DOYOULIKE.ORG .