REPORT – Medimex 2017, la grinta e l’energia di Salmo

a cura di Gigi Salvemini (foto di repertorio)

Era quello che serviva a questo Medimex e forse quello che l’evento non ha mai avuto: un super concerto di uno dei più importanti artisti della scena hip-hop e rap italiana, Salmo. Se qualcuno si aspettava un’esibizione, come sono state le precedenti nelle scorse edizioni, non è stato sicuramente accontentato perchè quello di ieri sera è stato un vero concerto di Salmo, forse uno dei migliori mai visti. È senza dubbi un Medimex insolito da quello visto finora, partendo dal cambiamento più evidente ovvero le location dei live fino alla line-up. Un concerto tenutosi sullo splendido scenario del lungomare di Bari al quale in tantissimi sono giunti da tutta la Puglia. Lo stile di Salmo è quello che forse è sempre mancato al Medimex, un nome che ha stereotipato un genere che spesso in Italia sta perdendo valore e qualità a causa dei fenomeni musicali social. La grinta e l’energia che si scatenano sul pubblico sono contagiose e il cantante sardo è un maestro in questo. C’è tutto il suo repertorio ma anche gli ultimi singoli e le hit come 1984, Russell Crowe o Don Medellín. Un grande concerto per chi conosce e segue Salmo. E quando qualcuno gli chiede “Salmo ma non fai più hardcore?”, iniziano 15 minuti di adrenalina pura: Salmo carica sempre di più fino alla fine. Al Medimex mancavano esibizioni, anzi concerti di artisti importanti come lui. È stata una grande serata e per gli amanti del genere sicuramente una serata da ricordare. E a mezzanotte c’è tempo per godersi un drink, ascoltando il live di Gilles Peterson. Qualche km dopo cambia il protagonista ma non lo scenario, perchè nella suggestiva location di Torre Quetta, a ridosso del mare, la prima giornata di concerti del Medimex si chiude con il dj set di un maestro, il fondatore del la “Acid Jazz Records e curatore del format Worldwide su BBC Radio 3, Mr. Peterson che a 52 anni non smette ancora di divertirsi e far divertire. Positiva è stata la scelta delle location, unica quella di Torre Quetta. Una città super blindata per motivi di sicurezza, che si è piacevolmente fermata catapultandosi nella musica. Forse, però per gli addetti ai lavori e per chi lavora per, con e grazie alla musica in questa edizione di sente forte la mancanza di un confronto immediato che si poteva instaurare nelle edizioni precedenti tenutesi alla fiera. C’è, giustamente, molto più spazio alla musica “vera”, ma non ci dimentichiamo che il Medimex ci ha sempre insegnato che “la Musica è lavoro”.

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