Woodstock 1969: tre giorni di musica che hanno cambiato il modo di vivere i festival

Dal 15 al 18 agosto 1969, in una zona agricola dello stato di New York, centinaia di migliaia di persone si riunirono per un festival che doveva essere molto più piccolo. Woodstock fu pensato come un evento musicale, e divenne un simbolo culturale.

Il festival non si tenne nella cittadina di Woodstock, ma a Bethel, in una fattoria messa a disposizione da Max Yasgur. Il nome rimase perché era quello con cui gli organizzatori avevano iniziato a promuoverlo. Il titolo ufficiale era An Aquarian Exposition: 3 Days of Peace & Music. Gli organizzatori avevano previsto un pubblico molto inferiore a quello che arrivò: alla fine si stimano circa 400.000 presenze. Le strade si riempirono di auto, i servizi non bastarono, e il maltempo trasformò il terreno in fango. A un certo punto il festival diventò di fatto ad ingresso libero, perché non fu più possibile controllare gli accessi.

Chi suonò

Sul palco passarono artisti come Richie Havens (che aprì il festival), Joan Baez, Santana, Janis Joplin, Grateful Dead, Creedence Clearwater Revival, The Who, Jefferson Airplane, Joe Cocker, Crosby, Stills, Nash & Young, Sly and the Family Stone. A chiudere, nella mattina di lunedì 18 agosto, fu Jimi Hendrix, davanti a un pubblico ormai ridotto rispetto ai giorni precedenti: la sua versione dell’inno americano è rimasta una delle immagini più famose del festival.

Contrariamente a quanto molti credono, non suonarono i Beatles (ormai prossimi allo scioglimento) né Bob Dylan, che pure viveva nella zona di Woodstock.

Woodstock arrivò in un periodo di forti tensioni sociali, tra guerra del Vietnam e movimenti giovanili, e per molti rappresentò un momento di convivenza pacifica in condizioni difficili. Il film documentario uscito nel 1970 contribuì a fissarne l’immagine, e vinse l’Oscar come miglior documentario. Woodstock viene ricordato come un momento di comunità, ma anche come un esempio di caos organizzativo. Ha ispirato i festival successivi, dalle dimensioni gigantesche alla vendita di biglietti, e ha dato origine a tentativi di celebrazione negli anni, alcuni riusciti e altri no.

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