C’ERA UNA VODKA – PERCHE’ SI FESTEGGIA IL 25 APRILE?

C’è chi oggi farà una scampagnata, una passeggiata al mare, una gita fuori porta o resterà a casa a godere del relax di una giornata di festa (i più fortunati, naturalmente). Anche quest’anno trascorrerà il 25 Aprile.
Il 25 Aprile, in Italia, non è semplicemente il 115º giorno del Calendario Gregoriano (il 116° durante gli anni bisestili), la data che segna  250 giorni alla fine dell’anno. È la Festa della Liberazione. Cosa accadde 69 anni fa?
In Europa è guerra ancora su tutti i fronti ma il Terzo Reich è ormai alle strette. Berlino è minacciata dall’avanzamento delle truppe americane da Ovest e da quelle sovietiche da Est. Hitler attende il triste finale nascosto nel suo bunker.
In Italia le truppe alleate si preparano all’offensiva finale.
È un giorno indimenticabile per la storia italiana : segna la fine della Seconda Guerra Mondiale nel Paese, dell’occupazione dei nazisti tedeschi e del ventennio fascista. Una Resurrezione, in poche parole!
Il 25 Aprile è una data scelta per convenzione poiché decreta l’inizio dell’insurrezione di Milano e Torino. Il giorno dopo Il Nuovo Corriere scriverà, in prima pagina, “ É giunta la Grande Giornata. Milano insorge contro i nazifascisti ”.
Racconta la cronaca di “ore memorabili” : il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia, alle 8 del mattino, proclama via radio l’insurrezione, la presa di tutti i poteri da parte del CLNAI e la condanna a morte per i gerarchi fascisti.
Nei giorni successivi tutta l’Italia sarebbe stata liberata!
Una data, un giorno, a segnare il culmine della coscienza nazionale italiana, la vittoria di un popolo impegnato nella lotta contro gli invasori, il riscatto morale dopo il ventennio fascista.
Alla liberazione si potè giungere grazie al sacrificio di tanti giovani, confluiti tra le file dei partigiani! Giovani ragazzi e giovani ragazze che, pur appartenendo ad un eterogeneo schieramento politico (comunisti, militari monarchici, gruppi cattolici, socialisti, azionisti), si chiamarono tutti con un solo nome.
In vero, la Festa della Liberazione è chiamata anche Festa della Resistenza (come omaggio al loro impagabile impegno).
La Festa della Liberazione è sancita in una legge : la n° 260 del 27 Maggio 1949 (disposizioni in materia di ricorrenze festive). La prima celebrazione di tale ricorrenza avvenne nel 1946, quando il Governo Provvisorio della Repubblica Italiana istituì la Festa solo per l’anno 1946. Durante gli anni successivi, e fino alla definitiva Legge del ’49, la ricorrenza venne comunque celebrata con manifestazioni nelle varie città, in particolar modo in quelle decorate al valor militare (città a cui la neonata Repubblica aveva riconosciuto un ruolo rilevante durante la Guerra di Liberazione) e le città che registrarono un numero rilevante di perdite umane.

“La Festa della Liberazione ha rappresentato “un secondo Risorgimento i cui protagonisti furono le masse popolari” 
Cit. Sandro Pertini-

Stefania Di Pierro