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Che fine ha fatto Mauro Repetto?

La rubrica settimanale di Stefania di Pierro

A parte le domande sull’esistenza, e quelle sull’amore, sono certa che un altro interrogativo attanaglia le nostre vite o, almeno una volta, si è insinuato nella nostra testa. Ma Mauro Repetto che fine ha fatto???? Il biondino degli 883, giacca di jeans ed occhiali da sole, dov’è finito?

Classe 1968, vive a Pavia, dove si ritrova come compagno di banco, al Liceo, Max Pezzali. Max Pezzali non condividerà con lui solo le ore di matematica e filosofia ma, insieme, fonderanno nel 1991 il gruppo musicale 883. Classificati principalmente come gruppo pop hanno attraversato diversi generi: nella fattispecie dance e rock. Fatto sta che sono ricordati come un’icona degli anni ’90, resi celebri, in quel periodo, da testi originali, giovanili e ironici. Il loro progetto inizia proprio così : tra i banchi di scuola, dove, tra un diario ed un’interrogazione, iniziano a scrivere testi di canzoni dirette principalmente ai giovani, ricchi di slang e frasi tipiche dei ragazzi, che raccontano situazioni ordinarie e quotidiane in cui è facile identificarsi. L’incontro con Claudio Cecchetto si rivela fondamentale : sarà lui a modificare il nome del gruppo da “I Pop” a “883” ,prendendo spunto dalla cilindrata della moto Harley- Davidson Sportster di cui i due ragazzi sono grandi appassionati. Nel 1992 è fissato l’esordio del primo album : Hanno ucciso l’Uomo Ragno. Il singolo omonimo raggiunge, brevemente, le vette delle classifiche trasformandosi in un tormentone estivo. L’album vende 650.000 copie, senza, cosa incredibile, supporti pubblicitari e senza la realizzazione di un videoclip. Ma non è finita qui. Sempre nello stesso anno gli 883 vincono il 1° Telegatto della loro carriera come “rivelazione dell’anno” e come “miglior album”, mentre il World Music Awards li eleggerà primi nella competizione “miglior artista italiano”. Seguiranno, negli anni, tantissimi altri successi, numerosissime hit ed altrettanti premi. 883

Nonostante tutto, Repetto non riesce a trovare una collocazione sul palco. Pur essendo coautore delle canzoni, durante le esibizioni dal vivo Max canta e lui si limita a ballare. Certo, questa caratteristica diventa, sin sa subito, il marchio di fabbrica degli 883 ma, alla lunga, la cosa inizia a suscitare l’ironia della stampa e dell’opinione pubblica. Mauro non si ritrova più nel ritmo, nelle richieste e nelle conseguenze scaturite dal successo: tutto, per lui, si limitava al comporre canzoni con l’amico in cantina ed ora gestire il tutto (sembrerà strano!) gli torna difficile. Così, non sapendo ancora riconoscere la sua strada decide di abbandonare il progetto 883. L’ultima sua apparizione con Max Pezzali, in qualità di partner, si ha in una puntata del Roxy Bar (programma storico condotto da Red Ronnie) il 14 gennaio 1994. Il sabato di Pasqua di quell’anno, dopo essersi ritrovati per lavoro, Max saluta l’amico dicendo: “Ok Mauro, ci vediamo lunedì alle 14”. Questi però replica: “Max, io veramente parto per l’America, vado a Miami…” E cosi fa. Decide di inseguire un suo vecchio sogno: si trasferisce negli Stati Uniti  alla ricerca di una modella, che conosce (poveretto) ma che non sembra a lui interessata. Frequenta poi la New York Film Academy e tenta di produrre un film, ma, raggirato da un presunto avvocato, perde 20.000 dollarie termina l’avventura.  Rientrato in Italia, consegue la laurea in lettere, tanto con i testi aveva capito che era bravo! Parte quindi alla volta della Francia, dove ritenta la strada del cinema col cortometraggio Point Mort, ma anche questa volta non ottiene il successo sperato. Risponde quindi a un annuncio e inizia a lavorare come animatore a Disneyland Parigi, vestendo i panni del cowboy.

La breve fama sarà anche servita a qualcosa : il suo nome solleva l’attenzione di un responsabile risorse umane del parco, che pochi anni prima aveva fatto l’erasmus a Pavia, che lo riconosce e gli chiede come mai stia sprecando così il suo talento creativo. Gli propone, quindi, il posto di produttore di eventi speciali. Successivamente, e per gli anni a venire, ricopre la carica di manager. Sempre in Francia trova l’amore  : sposa la designer Josephine (dalla quale ha due figli) e fonda, con lei, nel 2004, fonda la ditta di design Manjaca. Torna nel mondo della musica nel 2012, partecipando al coro di “Sempre noi” di Max Pezzali  e J-Ax e in veste di attore del videoclip.

L’ultima apparizione ? Durante la tappa milanese del tour “Max 20”, al fianco di Max sul palco…Un momento dal sapore nostalgico.

« Ecco sono quello

No non sono perfetto Io che quando ballo sono Mauro Repetto »

Cit. “Deca Dance” J-Ax

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