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DISCOVERING – CLIO and MAURICE, un duo impossibile formato solo da voce e violino
a cura di Giorgia Groccia
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Clio and Maurice, un duo impossibile formato solo da voce e violino (rispettivamente Clio Colombo e Martin Nicastro) che venerdì 6 novembre pubblica il suo primo EP dal titolo Fragile. Un invito a mostrarsi emotivi e fragili, nonostante tutto. Ne abbiamo parlato direttamente con loro.
– Com’è riprodurre i vostri brani dal vivo? Cosa cambia?
E quando secondo voi potremmo risentirvi?
Dal vivo è, secondo noi, evidente l’instabilità della nostra formazione (violino e voce) e questa cosa ci piace molto: essere in bilico ci permette di raggiungere una dimensione emotiva particolare. Non appena la situazione sarà di nuovo sicura faremo di tutto per riprendere a suonare dal vivo.
– Avete suonato in diversi stati europei e persino in Marocco, com’è andata?
Quando viaggi per suonare lontano da casa non sai mai cosa aspettarti, ma una cosa è sicura: l’intraprendenza è sempre premiata e ogni concerto è unico e irripetibile. Allontanarsi dal proprio contesto poi è fondamentale per capire certe cose di te stesso e della musica che fai, e per noi andare fuori è stata una palestra insostituibile.
– Come si riesce a conciliare un progetto musicale con la vita di coppia?
L’importante è non esagerare e, nella vita come per la musica, essere a proprio agio e rispettarsi sempre.
– Maurice è un omaggio a Maurice Ravel. E’ tra i nomi che hanno influenzato il vostro progetto? Quali sono gli altri?
Ci sono certe cose di Ravel che rimangono nella nostra scrittura, come ad esempio certe suggestioni modali negli archi, però non si tratta di un’influenza centrale nella nostra musica. Siamo molto più vicini a esperienze di pop sperimentale, a nomi come Bjork, FKA Twigs e James Blake.
– Siete cambiati molto dai vostri primi pezzi che magari si riesce a recuperare su Youtube. Perchè esordire con Lost solo quest’anno e non prima?
Abbiamo incominciato a suonare dal vivo ancor prima che l’identità musicale del progetto ci fosse perfettamente chiara. Per questo abbiamo atteso, cercando di prenderci tempo per crescere e sperimentare.
– Prossimi step?
Scrivere molta nuova musica e tornare a suonare dal vivo il prima possibile.




