ITALIAN MUSIC WEBZINE SINCE 2013

Trap italiana: storia, artisti e differenze con il rap
La trap è un sottogenere del rap, riconoscibile da bassi profondi, hi-hat veloci e voci spesso trattate con l’autotune. Il nome si è diffuso con l’album Trap Muzik di T.I., uscito nel 2003, che diede un nome a un tipo di rap di Atlanta legato alla cultura di strada della città. L’origine è però discussa: sia T.I. sia Gucci Mane rivendicano di aver inventato il genere, e c’è chi ne fa risalire le radici a rapper texani come gli UGK, già nel 1992.
Secondo uno studio universitario, i primi ad avere successo tra il 2014 e il 2015 furono Sfera Ebbasta e Ghali a Milano, con il produttore Charlie Charles, e la Dark Polo Gang a Roma, con il produttore Sick Luke. Poco dopo sono emersi Tedua, Izi, Rkomi e Capo Plaza, tra gli altri. Il primo album di Sfera Ebbasta, XDVR (2015), ebbe un successo contenuto, perché la trap italiana era agli inizi. Il passaggio al grande pubblico è del 2016: da quell’anno molte canzoni trap italiane hanno iniziato a girare in radio e a scalare le classifiche nazionali.
Bandane, anelli, tatuaggi e abiti firmati sono elementi della trap americana importati anche in Italia. Rispetto agli Stati Uniti, la versione italiana ha avuto toni a volte più scanzonati e provocatori. Rispetto alle posse e al rap degli anni Novanta (come raccontato nell’articolo sul rap italiano), cambiano suono, linguaggio e canali: mixtape online, YouTube e social al posto di demo e centri sociali.
I protagonisti
- Sfera Ebbasta (Cinisello Balsamo, Milano): il volto del boom commerciale.
- Ghali: ha avuto successo anche perché aveva una storia da raccontare e l’ha resa comprensibile a chi veniva da contesti diversi. Col tempo è passato dalla trap pura al rap.
- Dark Polo Gang: nata a Roma nel 2014, ha puntato su ironia e stereotipi, costruendosi un’immagine caricaturale che partiva da YouTube e passava per Instagram.
- Tedua, Izi, Rkomi, Capo Plaza: tra i nomi principali della scena, con stili diversi: Izi, per esempio, è molto introspettivo, mentre la Dark Polo Gang è all’opposto.
Nel 2023 Lazza è arrivato secondo a Sanremo con “Cenere”, dietro Marco Mengoni. Secondo un’analisi, fu la prima presenza in gara di un rapper della nuova generazione. A fine anno “Cenere” era il brano più ascoltato in Italia secondo Apple Music Replay.
Oggi la scena è cambiata: Rkomi ha spostato il suo suono verso un’ondata più urbana, mentre altri, come la Dark Polo Gang, si sono omologati, perdendo parte del loro carattere iniziale. I confini tra trap, rap e pop sono sempre meno netti.
Fonti consultate
- NPR, “The birth of trap music and the rise of southern hip-hop” (2023)
- Atlanta Black Star, sulla disputa T.I. e Gucci Mane (2018)
- DJBooth, “T.I. created trap music?” (2017)
- Edizioni Unistrasi, studio sulla trap italiana (PDF)
- Il Post, “Chi è Sfera Ebbasta” (2018)
- Sky TG24, “Cos’è il trap” (2018)
- Il Giorno, classifica Sanremo 2023
- Open, “Sanremo, canzoni hit non vincitrici” (2024)
- Sky TG24, Apple Music Replay 2023
- NSS Magazine, “Is there still an Italian trap rap scene?”




