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DISCOVERING – “La Testa” del SIGNOR D ne ha per tutti

16 Settembre 2020 BLOG, INTERVISTE

a cura di Giorgia Groccia

SIGNOR D, nome d’arte di Dario De Rosa nato a Battipaglia (SA) nel 1986. Inizia nel 2002 per gioco, scrivendo i primi testi come passatempo sui beat del fratello TEC DJ, che organizzava eventi live nella provincia di Salerno. Fino al 2007 prende la musica come hobby pensando principalmente allo studio e registra canzoni tra le mura di casa facendole ascoltare ai suoi amici. Dal 2008 dopo alcuni live però cresce in lui la voglia di fare sul serio e così lavora al suo primo progetto IDEE con cui inizia a girare per locali della provincia di Salerno. 

Nel 2019 SIGNOR D pubblica il nuovo album CRISALIDE, da cui ha tratto i singoli NOT FOR SALE, FREEDOM, COME POTTS, IL TUO VOLERE e la title track CRISALIDE. Nel 2020 inizia a lavorare al suo nuovo album dal titolo B.O.S.S. (BACK TO OLD SCHOOL SOUND) e il 31.07.2020. esce il primo singolo dal titolo LA TESTA. 

Un’attitudine marcata e una personalità che non si può evitare, LA TESTA non è un singolo estivo, ma contribuisce a incendiare la temperatura di questo singolare 2020. 

– Come nasce Signor D? 

Il processo che ha portato alla scelta sia del nome che artistica è stato abbastanza lungo, perché inizialmente non avevo una mia identità musicale, più che altro facevo molto riferimento ai rapper che ascoltavo. Poi, più o meno ai 17/18 anni, ho capito che avevo l’esigenza di parlare al pubblico di argomenti interessanti e che facessero riflettere, quindi diciamo argomenti più adulti, da qui la mia scelta e il mio impegno sia nei testi che nei beat.”   

– Raccontaci la genesi del tuo ultimo singolo LA TESTA. 

L’idea è nata per due ragioni, innanzitutto dovevo dare sin da subito l’impatto giusto al nuovo album “B.O.S.S. Back to Old School Sound” e quindi partendo da questo concetto in quanto fare un album che va indietro nel tempo come sound in questo periodo è da pazzi, volevo appunto affermare che sto facendo sempre e comunque di testa mia nonostante il mercato musicale esige altro ed ha delle regole e delle impostazioni ben precise da rispettare che descrivo nella canzone, ovviamente per mercato intendo quello mainstream che apre le porte ad un pubblico maggiore.

Cosa pensi della nuova scena rap italiana? 

Nel mainstream non c’è scena rap. Sono tutti nell’indie e nell’underground quelli che spingono il rap. Sono categorico su questo perché alcuni i rapper che stimavo e apprezzavo hanno tutti cambiato il loro genere per soldi, prendi ad esempio J-AX oppure ROCCO HUNT, hanno dovuto fare anche quest’estate la loro hit estiva pur di restare nel mercato musicale mainstream. Quindi in pratica non fanno più rap.

I tre brani che ami ascoltare quando vuoi staccare dal mondo.

“Il primo che ascolto ogni volta che voglio isolarmi è TO ZION di Lauryn Hill, poi Full Clip dei Gang Starr e come ultimo All Falls Dawn di Kanye West.”  

Album o playlist? Perché? 

Io preferisco sempre l’album, ma quello fatto come si deve, un album con un concetto che abbia un inizio ed una fine con un filo conduttore fra tutte le tracce, solo in questo modo si può capire a mio parere cosa aveva da dire l’artista. Le Playlist sono solo canzoni sparse, magari dello stesso genere, servono più che altro come sottofondo a lavoro, mentre si studia, ma non le vedo come ascolti attenti.

– Progetti futuri?

Molti mi stanno facendo questa domanda. Per ora penso a portare a termine questo nuovo album, poi ho quello che io definisco “l’obiettivo”, per il quale sto lavorando molto in sordina, ma è l’obiettivo principale della mia carriera, e finito quest’album proverò a farcela.

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