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C’ERA UNA VODKA – “Sole, cuore, amore…”, che fine ha fatto Valeria Rossi?
“Dammi tre parole : Suore, Cuore, Amore”… chi non riconosce, subito, questo motivetto o nel 2011 viveva in Alaska o era in letargo. Si tratta di “Tre Parole” la super hit che spopolò e raggiunse i vertici delle classiche, nell’estate 2011.
Che fine ha fatto Valeria Rossi? Dopo averla vista in ogni programma tv, ed ascoltata in ogni radio, quasi fino alla nausea, ne abbiamo perso le tracce. Ebbene, Valeria Rossi, 45 anni, ora vive in un paesino della Maremma, in Provincia di Grosseto lontana dai fasti del 2011. Una scelta consapevole, quella di lasciarsi alle spalle l’onda del successo che, come immaginiamo, a volte travolge, risucchiando giù, chi per poco ne diventa protagonista. Altro tipo di successo ha costellato la sua vita, in questi 13 anni. Valeria ha un figlio di nome Miro e si è sposata. Lui si chiama Pietro Foresti ed è un produttore musicale, psicoterapeuta e life coach (per chi non lo sapesse il Life coach è una specie di allenatore di obiettivi da raggiungere nella vita. Un “motivatore” che aiuta a cambiare in meglio uno o più contesti dell’esistenza, supportando le decisioni importanti e il raggiungimento di traguardi prefissati). La figura ideale per i musicisti, insomma.
Chissà che piega avrebbe preso la sua vita se lo avesse incontrato prima, come lei stessa afferma in un’intervista. Probabilmente l’avrebbe aiutata a superare le regole discografiche ed il turbinio del successo che l’ha fatta sentire, in quei mesi, una mina vagante. “Mi sentivo sballottata da mille angeli che seguivano la mia carriera da una parte all’altra dell’Italia : erano quelli della mia etichetta discografica. Tre Parole era diventato un successo incredibile in quell’estate del 2011. Era inevitabile prendere parte alle rassegne canore come il Festivalbar o a manifestazioni musicali nelle quali venivano continuamente invitata. Dormivo una sera in albergo, la sera dopo in un altro di un’altra città magari a mille chilometri di distanza. E io non ero abituata a quei ritmi…”
Valeria era stata, fino al successo, una ragazza timida e tranquilla. Nata a Tripoli, in Libia, da genitori italiani che, prima di lasciare l’Africa a causa delle pressioni di Gheddafi con la sua pulizia etnica, si occupavano di commercio import export con l’Italia. Dopo Tripoli, Mentana. E poi Roma e l’Università, Facoltà di Giurisprudenza. Per mantenersi Valeria fa mille lavori : dalla cameriera alla traduttrice. Ed è sempre per sbarcare il lunario che suona un po’ in giro. Un giorno il destino bussa alla porta : una marca di patatine le commissiona la musica per lo spot pubblicitario. Peccato che non se ne fa più nulla e Valeria rimane con quel motivetto tra le mani. Tre anni dopo averlo cambiato, rendendolo più solare, lo presenta alla Commissione Sanremo Giovani. Il brano arriva in finale ma viene scartato. La sua casa discografica, però, ci crede e decide di lanciarlo comunque sul mercato. Da lì Tre Parole rimane per sette settimane in vetta alla classifica. Valeria entra, di fatto, nel mondo della musica dalla porta principale senza nemmeno bussare.
Il difficile è arrivato dopo, le vendite dell’album di esordio, e di quello successivo, non sono state le stesse di Tre Parole. È in quella circostanza che Valeria decide di abbandonare la fama con i suoi meccanismi schiaccianti, ma non la musica. Ha cambiato traiettoria : oggi è vocal coach e compone canzoni per altri artisti. È rimasta nell’ambiente della musica senza però più apparirvi! L’ultima notizia che abbiamo di Valeria Rossi riguarda proprio il 2014 : è tornata sotto lo pseudonimo “Mammastar” con “La canzone di Peppa”, ispirata a Peppa Pig (l’eroina di un cartone animato molto amato dai bambini). Nessuna fine per Valeria Rossi. Più viva che mai.
Stefania Di Pierro
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