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DISCOVERING – Nox si racconta in Testa Alta

24 Dicembre 2020 INTERVISTE

a cura di Giorgia Groccia

In uscita il 18 dicembre su tutti i Digital Store l’ultimo singolo di Nox intitolato Testa Alta,  fuori per l’etichetta torinese Shape]U[ , edito da GRM Management, distribuito da Artist First

La copertina del singolo e le relative animazioni sono state realizzate dall’artista Renato Angelone , e bisognerebbe partire proprio da queste immagini per spiegare lo splendido viaggio del brano in questione. 

Il singolo, prodotto da Mont Black, producer Pop-trap e sassofonista blues torinese e missato e masterizzato da Andrea Fusini al Fusix Studio di Torino, è un brano scritto in breve tempo che racchiude tutto il passato contrito dell’artista, rendendoci spettatori attivi delle sensazioni e dell’emotività di Nox. Noi abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui, eccone il risultato: 

– Ciao Nox, che bello averti qui con noi oggi. Se dovessi iniziare a raccontarci la tua storia a partire da Testa Alta, da dove inizieresti? 

Da Fèz, un tempo città imperiale del Marocco ma che oggi è ridotta a ricordi: è dove sono nato.
Quando avevo quattro anni io e la mia famiglia ci siamo trasferiti dall’altra parte del Mediterraneo, in Valle d’Aosta.
I primi anni in Italia sono stati davvero pesanti perché se ti chiami Mohamed e cresci in una piccola cittadina fra le Alpi capita che qualcuno, spesso, senta la necessità di ricordarti che quella non è casa tua. Le battutine, le prese in giro e le botte erano all’ordine del giorno.
Col passare degli anni ho capito che chi mi faceva male senza motivo lo faceva perché probabilmente non aveva ancora nemmeno trovato la pace con sé stesso: è sempre così. Ho poi scoperto la musica, che rapidamente si è trasformata nella mia valvola di sfogo.
Con questo brano vorrei dire a tutte quelle persone che sono state messe in un angolo senza aver commesso nessuna colpa che non sono sole. Che non è necessario diventare cattivi per sopravvivere in questo mondo. Perché alla fine chi ama vince sempre su chi odia. A TESTA ALTA.

– Dove sei arrivato oggi e come si sta sviluppando il tuo percorso?

Sono sotto contratto per l’etichetta torinese Shape]U[, che si occupa di musica Urban.
Testa Alta è il mio secondo singolo ufficiale e segue Quello Che Mi Pare, mio brano d’esordio che ha ottenuto fortunatamente ottimi riscontri. Il videoclip, girato al castello di Fénis in collaborazione con la Film Commission Valle d’Aosta ha,
ha superato le 120k visualizzazioni andando, ammetto, ben oltre le mie più rosee aspettative!

– Quali sono i tre artisti italiani emergenti che preferisci?

In questo momento? Madame, Ariete e Mara Sattei. Mi piacciono molto le loro voci.

– Tra i big invece? 

Ehh difficile fare solamente tre nomi. Direi: Izi, Ernia e Gazzelle. Mi piacciono gli artisti che hanno storie da raccontare.

– Cosa dobbiamo aspettarci dai tuoi prossimi singoli?

Il mio stile risente delle mie influenze: vorrei che la mia musica fosse un viaggio per chi mi ascolta, che lo trasportasse nelle mille situazioni che racconto nei miei testi. Cerco di non limitarmi nelle sonorità, che vanno dalla trap americana alla musica mediorientale: aspettatevi di tutto!

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